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L'ORATORIO A BORGOMANERO - LA MEMORIA

La storia dell'Oratorio di Borgomanero ha inizio nel 1900 con l' arrivo di don Strola, chiamato fin dal primo giorno CURATINO, che sentì subito la missione grandiosa dell'assistenza ai giovani. Fu la sua casa, situata in via Dei Mille, a vedere i primi passi dell'Oratorio, trasferitosi poi, nel maggio del 1902 in via Gramsci qui con il nome di Oratorio festivo "Mons. Felice Piana" e successivamente il 9 maggio 1909 stabilirsi definitivamente nell'attuale struttura di via Dante.
Da un articolo del 1979 , possiamo trarre una memoria antica dell'impostazione e dell'attività di questo nostro oratorio. "L'Oratorio veniva aperto ogni giorno di festa (e talora anche nei giovedi) al pomeriggio. Ad un certo orario i ragazzi, al suono di una campanella, venivano suddivisi e raccolti in varie scuole di Catechismo: ciascun gruppo aveva un suo Assistente. Dopo il catechismo riprendevano i giochi: poi sotto un ampio porticato (rifugio) situato al lato opposto dell'ingresso i ragazzi venivano radunati per ascoltare un discorsino istruttivo tenuto dai Capi-assistenti. Poi ancora giochi, ad un certo orario, a secondo delle stagioni, si saliva una scala in sasso, situata in fondo all'ampio cortile, che portava al primo piano dell'edificio, dove vi erano due locali: in uno di questi era stata sistemata la Chiesa; e li si pregava con canti sacri e molto sonori (dato il numero dei ragazzi) e il Curatino svolgeva una breve funzione con la Benedizione finale. Poi, prima di sera, si usciva... Nell'altro locale, accanto alla chiesetta, era stato adattato un teatro. Quante recite teatrali in quel salone!"
Nel1919 a Borgomanero viene costituita l'Associazione Giovanile " Alfoso Pagani" .
A questa Associazione, fra le molte attività per i giovani: cultura religiosa, conferenze sociali, attività ricreative, esercizi spirituali, funzioni per giovani, convegni giovanili, attività sportive e la filodrammatica; va attribuito il merito di aver reso i giovani protagonisti non solo della loro crescita e vita ma, anche dell'impegno sociale con una testimonianza eroica, nel periodo fascista, di libertà e fede cristiana.
L'Oratorio in questo periodo raduna il 99% della gioventù borgomanerese e vede l'opera educativa guidata dagli assistenti: don Salini, don Vandoni, don Gambaro, don Cavigioli, don Pastore.
Il periodo del dopo-guerra fu un momento felice per la G.I.A.C., tempi di grandi convegni, di raduni zonali, diocesani e nazionali.
Negli anni 192O-21 il prevosto mons. Mortarino, nei locali donati dai benefattori Coniugi Cazzaniga, fondò l'Oratorio Femminile, aperto a tutte le giovani della Parrocchia per una formazione religiosa e culturale.
Vi si tenevano corsi di catechismo, di taglio e cucito, attività ricreative e la filodrammatica.
Sorse l' Associazione "Beata Panacea" con le varie sezioni di Azione Cattolica.
Si susseguirono come assistenti don Gerli, don Ricci e dal 1956 don Benetti.
Sotto la guida di quest'ultimo ripresero con slancio infinite iniziative, dai corsi di catechismo agli esercizi spirituali, dalla scuola di canto alle attività ricreative.
Dalle file della gioventù femminile sono sorte molte vocazioni religiose: Figlie di Maria Ausiliatrice, Rosminiane, Suore della Carità e suore Missionarie.
L'Oratorio femminile prosegue nel suo compito educativo con gli assistenti: don Galli e don Cerutti, ponendo l'attenzione soprattutto verso le bambine delle scuole elementari e le ragazze delle medie, grazie all'infaticabile e amata suor Michelangela.
Di grande entusiasmo sono stati gli anni del Concilio, sotto la guida dell'assistente don Galli, segnati da grande attivismo; ricordiamo di questi anni quasi come simbolo la Crociata della Bontà.
Negli anni dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II, nel rapidissimo volgere d'un decennio, la Chiesa visse slanci, tensioni, aperture, sofferenze che toccarono tutta l'esperienza pastorale e tutte le comunità: anche il significato, il valore e il metodo degli Oratori fu toccato da questo turbine che vide pure la crisi dell'associazioni in genere e quindi anche della nostra A. Pagani.
Nel generale rinnovamento della Chiesa e della società anche l'Oratorio trova nuove attività e un nuovo stile per educare, riacquista credibilità di valori, di significato di ricchezza umana, cristiana ed ecclesiale.
In questo difficile periodo storico il prezioso lavoro degli assistenti, don Moroso, don Bolchini, e dei salesiani: don Ciampanella, don Segafredo, don Bertone, don Mattiello, arricchisce l'Oratorio di nuove esperienze: il rinnovamento della catechesi, un cammino educativo che fa perno sull' animazione, l' esperienza dei campi-scuola, il servizio della carità con un'attenzione particolare ai malati e portatori di handicap (dai giovani dell'Oratorio rifiorisce l'OFTAL parrocchiale), agli anziani e ai bambini con difficoltà scolastiche; anche l' attività sportiva si radica nella vita dell' oratorio con la nascita del Borgo-Oratorio.
Ultima gemma di questa rigogliosa pianta dell'Oratorio è la nascita del gruppo AGESCI: Borgomanero 1.

 

          


In questa sezione troverete la storia quasi centenaria dell'Oratorio Parrocchiale Mons. Felice Piana di Borgomanero fondato nel lontano 1909, le foto, le curiosità, gli assistenti spirituali e i presidenti delle varie associazioni.
Sarà anche il punto di incontro tra le diverse generazioni. I "vecchi" oratoriali potranno inviarci foto e informazioni sui loro anni trascorsi in Oratorio (info@oratol.it).

Assistenti dell'Oratorio
dal 1918


I giornali dell'Epoca


I santi di Borgomaner
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